Pellestrina

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Le prime citazioni certe di insediamenti sull’isola si hanno agli albori del XI secolo, al tempo in cui re Pipino tentò di invadere Venezia, venendone però sconfìtto. Il 29 giugno del 965 ancora a Pellestrìna ven­nero sconfitti gli invasori Ungari proprio nel luogo in cui oggi vediamo la chiesa di S. Pietro, sorta propria per ricordare quel giorno vittorioso. Dopo la guerra di Chioggia, durante la quale Pellestrina venne distrutta, l’ abitato fu ricostruito dalle quattro famiglie Busetto, Vianello, Zennaro e Scarpa, nomi legati ai quattro sestieri che ancor oggi caratterizzano l’ iso­la. Dopo alterne vicende in cui Pellestrina fece anche Comune a sé, nel 1923 viene inserita come frazione del Comune di Venezia.

1 – San Pietro in Volta
Dopo S. Maria del Mare con il suo torrione diroccato, incontriamo San Pietro in Volta dal caratteristico porto peschereccio. Attorniata da basse case di pescatori, da pochi palazzotti, da orti e vigne, si nota la chiesa parrocchiale dedicata a S.Pietro, ricostruita nel 1777 su precedente edifìcio secentesco, terminata nel 1844 con facciata neoclassica.

2 – Portosecco
La chiesa di Santo Stefano, ricostruita nel 1646, custodisce una reliquia del santo. Caratteri stico il campanile a cupola. L’interno è a una sola nava­ta. Sull’altare maggiore la pala settecentesca rappresenta il martirio di Santo Stefano. Ancora oggi, durante le sere estive, si può scorgere qualche donna del luogo intenta alla nobile arte del merletto con il tom­bolo seduta all’aperto davanti alla sua casa in faccia alla laguna o qualche vecchio che ripara le reti da pesca. È questa un’antica tradizione, di lavorare e vivere per molte ore al giorno nella zona antistante la propria abitazione.

3 – Pellestrìna
Lungo il Litorale di Pellestrina si trovano ben tre chiese e due oratori. Percorrendo la via che costeggia la laguna, fra orti e vigneti, ammirando i palazzetti e le case dei secoli XVI-XVII, caratteristici dell’architettura isolana, si incontra la chiesa di S. Antonio, edificata ai primi del settecento su preesistente oratorio seicentesco. L’interno è ad una navata. Continuando, ecco il Tempio Votivo dell’Apparizione, costruito da Andrea Tirali nel 1718, di forma ottagonale con due torrette. Il tempio custodisce un’antica immagine miracolosa della Vergine Maria; si ricor­da in particolare l’Apparizione della Madonna nel 1716 ad un ragazzo, annunciandogli la vittoria della Serenissima contro i Turchi. Accanto, il Monastero dei SS. Vito e Modesto, oggi in abbandono. Verso la punta sud dell’isola troviamo l’arcipetrale di Ognissanti.

 

4 – Oasi di Ca ‘ Roman
II lido di Ca’ Roman si trova all’estremità meridionale della laguna sud di Venezia. L’area rappresenta, con la caratteristica vegetazione del suo sistema dunoso, uno dei pochissimi ambienti litoranei sopravvissuti agli insediamenti balneari. Ma Ca’ Roman è di eccezionale interesse naturalistico soprattutto per le colonie di uccelli di ripa, fratini e fraticel­li, che tornano a nidificare ogni anno dai primi di aprile a metà luglio.

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